Un viaggio nella storia
100 anni di Eleganza Liberty
Il Caffè del Borducan racconta la storia di un locale, nato come sede per produrre e vendere l’Elixir Al Borducan, il liquore da cui prende il nome.
Il locale, la famiglia Bregonzio, la fine del periodo Liberty e le influenze dell’architetto Giuseppe Sommaruga: il Borducan racchiude una grande storia.
LA STORIA DEL BORDUCAN 1843 – 1860 – 1870 – 1865 – 1870 – 1872 – 1905 – 1924 – 1927 – 1998 – 2017 – 2024
Inizia la storia: 1843
Nasce Davide Bregonzio, futuro erborista e garibaldino. A questi tempi il Sacro Monte di Varese (precisamente Santa Maria del Monte), era un comune indipendente dalla città; aveva un ufficio postale, una scuola, una banda musicale.
1860

A 16 anni, Davide Bregonzio ancora minorenne partecipa alle spedizioni garibaldine in Campania.
Le spedizioni garibaldine in Campania sono parte integrante degli eventi che portarono all’unità d’Italia nel 1860, in particolare durante la Seconda Guerra di Indipendenza Italiana e la Campagna dell’Italia Meridionale. Queste spedizioni sono collegate principalmente alla figura di Giuseppe Garibaldi e ai suoi Cacciatori delle Alpi, un corpo di volontari che combatté per l’unificazione del Paese.
1860 – 1870
Davide Bregonzio si trasferisce in Algeria, dove scopre l’arancia, chiamata localmente “al borducan”. Questa esperienza lo ispira a tal punto di voler creare un liquore unendo l’aroma delle arance alle erbe alpine della sua terra di origine, il Sacro Monte e Campo dei Fiori.
1865

Davide apre la prima rivendita di bibite al Sacro Monte, situata nell’attuale sede del Ristorante Milano alla fine del Viale delle Cappelle sul lato sinistro, offrendo ristoro ai pellegrini e promuovendo il suo Elisir.
Il punto vendita portava semplicemente il nome di “Caffè del Davide” ma presentava anche la dicitura “Fabbrica dell’Elixir Al Borducan“.
Davide, erborista, in questa sede non preparava solo il liquore a noi noto oggi, ma realizzava varie preparazioni destinate alla farmacie locali.
1872
Davide brevetta l’Elixir Al Borducan, un liquore a base di scorze d’arancia ed erbe di montagna. Inizialmente, lo distribuisce nelle farmacie di Varese ma ancora oggi esistono documenti che attestano come tale liquore fosse in realtà anche ricercato fuori dalla provincia. Ordini di famiglie borghesi Milanesi attestano in realtà l’esistenza di due liquori, “quello all’arancia e quello alle erbe” si legge in alcune note rinvenute nelle cantine del Caffè del Borducan.
1905

Il locale, fino ad oggi solamente “Caffè del Davide“, trasloca: la nuova sede diventa l’edificio al di la della strada e prende il nome di “Caffè del Borducan“. Quello che fino ad ora era stato un semplice liquore di bottega, diventa un prodotto famoso del Borgo di Santa Maria del Monte tanto da portare la famiglia a dare il nome al nuovo locale.
Il locale venne anni dopo venduto alla famiglia Montorfano, ancora oggi proprietaria, che ne diede il nome.
1924


Al Borgo di Santa Maria del Monte arriva la funicolare, come parte della rete tramviaria si Varese, e questo vuol dire solo una cosa per gli abitanti del Borgo: avvento del turismo. E così anche la famiglia Bregonzio decide di dare una svolta alla sua storia.
E’ questa volta Anita Bregonzio, nuora di Davide, che inizia un nuovo capitolo: commissiona la costruzione dell’attuale edificio in stile Liberty, progettato dal capomastro Francesco Piccoli, collaboratore dell’architetto Giuseppe Sommaruga.
Giuseppe Sommaruga era tra i personaggi più in voga a quel tempo. La sua firma architettonica infatti è presente in vari edifici storici di Varese, primo tra tutti il Grand Hotel al Campo dei Fiori.
L’edificio funge sia da esercizio pubblico, sviluppato al piano terra, che da residenza privata della famiglia Bregonzio, al primo piano. Presente nell’edificio anche un appartamento al piano -1 che venne dato in affitto ad una famiglia di Milano.
Il bancone del bar con i marmi verdi, la sala circolare con la boiserie in legno, gli affreschi floreali sul soffitto, i decori sulla facciata e il balconcino panoramico: sono alcuni degli elementi che sono rimasti conservati e invariati fino ai giorni d’oggi.
1927

L’Elixir Al Borducan riceve il “Diploma di Medaglia d’Oro e Croce di Gran Premio” alla Fiera Campionaria di Roma, attestando la qualità e il prestigio del liquore.
Il premio, viene consegnato ad Anita Angiolini, vedova di Davide Bregonzio, per “la esclusiva e superiore specialità dell’Elixir“.
Il documento storico è appeso ancora oggi nei locali del Caffè del Borducan.
Bruno e Anna Bregonzio portano avanti la storia

Nella storia è il turno dei fratelli Bruno e Anna Bregonzio, figli di Anita e nipoti di Davide, che continua la tradizione familiare. E’ Bruno che continua a produrre nelle cantine del Borducan il liquore all’arancia e Anna si dedica in parte alla gestione del locale.
Un elemento che ancora oggi Varese ricorda è la bottiglia a carillon “del Bruno”: il liquore veniva infatti versato da una bottiglia alla cui base era applicato un carillon che risuonava, creando un’atmosfera magica. La bottiglia (una delle) è ancora conservata oggi, intatta e funzionante.
Dopo la scomparsa di Anita e poi Bruno, il Borducan passa attraverso diverse gestioni, mantenendo sempre viva la sua eredità storica.
1998
Dopo la scomparsa di Bruno, il locale passa in mano ai nipoti, Armando e Franco, figli di Anna che portano ancora avanti la tradizione della famiglia, del locale e del suo liquore.
Il Caffè del Borducan rimane chiuso fino al 2000, anni durante i quali una leggera ristrutturazione dei piani privati trasforma l’edificio ad albergo, ospitando 9 camere tutte arredate con mobili originali del Borducan, ottenendo anche le 4 stelle.
Ai nipoti di Bruno succedono poi diverse gestioni che cercano di mantenere sempre viva la sua eredità storica e mantenendo inalterata in ogni dettaglio l’architettura del luogo.
Significative dell’architettura del Borducan sono la scritta che circonda l’intero edificio, un affresco conservato fino ai giorni nostri dal 1924, la sala in boiserie in legno con il soffitto affrescato con fiori e il camino in pietra presente nella sala del camino.
2017 La nuova gestione

Maggio 2017 – La gestione del Caffè del Borducan viene assunta da Riccardo Santinon, che, con esperienze nel settore alberghiero e un periodo all’estero, si dedica a valorizzare la storicità del locale.
E’ con la gestione di Riccardo che nasce il format della Cena a Lume di Candela, grazie ai locali del ristorante che si prestano perfettamente ad ospitare un servizio serale più raffinato.
I servizi tradizionali del Caffè, le merende, il ristorante a pranzo rimangono ma vedono l’offerta tramutarsi in una cucina che esalta i prodotti del territorio, un’offerta rivolta a tutte le generazioni, da quelle che ricordano il Borducan come “luogo di bigiate a sorseggiare elixir in terrazza” fino a quelle che lo conoscono oggi e passano per una fetta di torta.
2024 Il primo centenario del Borducan

Il Borducan celebra il suo centenario, organizzando una serie di eventi per commemorare i 100 anni dell’edificio e la sua ricca storia.
Il 4 ottobre viene scelto come giorno per festeggiare il Locale e la sua storia: al Borducan amici, clienti e colleghi si uniscono ai festeggiamenti. Sono oltre 200 gli ospiti che quel giovedì sera arrivano per festeggiare insieme alla famiglia Bregonzio e alla gestione di Santinon, tutti con un dettaglio arancione in onore dello storico liquore.

